Il Museo fuori dal Museo

L’apertura a nuovi stimoli e ricerche è la premessa per ogni  attività culturale che non voglia essere chiusa in se stessa.  Il Museo del Territorio Biellese di mostra la propria vitalità  mediante  molteplici attività di apertura, confronto e approfondimento con  altre realtà culturali, attraverso il prestito di opere d’arte e reperti per  mostre e musei non solo italiani, la presentazione in importanti convegni  scientifici di beni conservati a Biella e la relativa pubblicazione.

Così il Museo del Territorio non si dimostra un chiuso contenitore di opere, ma uno scrigno di cultura che si fa conoscere anche al di fuori del territorio biellese!

LA SEZIONE ARCHEOLOGICA

28 maggio 2011

All’incontro di studio “Un’epigrafia di campagna. Pietre fluviali scritte dal territorio piemontese, tenutosi a  Benevagienna  (CN),  Giovanella  Cresci Marrone (docente di storia presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia) e Angela Deodato (archeologo conservatore del Museo del Territorio Biellese) hanno presentato l’eccezionale corpus di epigrafi rinvenute nella necropoli di Cerrione, ed attualmente esposte al Museo del Territorio Biellese in una saletta dedicata e allestita con “voci parlanti”; le epigrafi sono testimoni non solo di una comunità di indigeni via via romanizzati  che seppellì i suoi defunti nello stesso luogo  dal I secolo a.C. al III secolo d.C., ma anche dell’eccezionale livello di alfabetizzazione che consentiva ad una grande parte della comunità di saper scrivere e leggere almeno il proprio nome.


26 novembre 2011

Alla Giornata di Studi “I Leponti e i loro vicini. Vivere nella seconda età del Ferro (IV-I secolo a.C.)” , tenutasi a  Locarno  e  organizzata  dalla  Associazione  Archeologica  Ticinese,    Angela  Deodato  (archeologo conservatore  del  Museo  del  Territorio  Biellese) ha  presentato  i  recenti  dati  acquisiti  da  alcuni  studi  su abitati  antichi  del  Piemonte,  tra  cui  i  villaggi  temporanei  legati  allo  sfruttamento  aurifero    Bessa  e  la comunità di Cerrione nota dalla necropoli sorta in età preromana e frequentata da popolazione autoctona che  utilizzava  un  alfabeto  celtico  noto  come  “alfabeto  leponzio”  o  di  “Lugano”,  attestato  da  numerose epigrafi funerarie.


9 giugno 2012

Al Convegno di StudiIl grande in piccolo. L’influenza dell’arte negli oggetti di uso quotidiano in età classica, tenutosi a Grinzane Cavour in una relazione dal titolo “L’Olimpo ridotto. Dai modelli colti alle interpretazioni su ceramica a coroplasticaGiuseppina Spagnolo Garzoli (funzionario della Soprintendenza per i Beni Archeololgici del Piemontee  MAE) e Angela Deodato (Archeologo Conservatore del Museo del Territorio Biellese) hanno evidenziato i possibili influssi della grande arte nelle terrecotte della necropoli di via Cavour di Biella, esposte al Museo del Territorio Biellese.


12-14 ottobre  2012

Al  “XIII.me  Colloque  Internationale  sur  les  Alpes  dans  l’Antiquit..  Le  travail  dans  les  Alpes”  tenutosi  a Brusson (AO) dal 12 al 14 ottobre 2012, Angela Deodato (Archeologo Conservatore del Museo del Territorio Bielleseha  presentato  nella  sezione  poster  un approfondimento su alcuni  attrezzi  rinvenuti  in  Bessa  e conservati presso il Museo del Territorio.  Reperti in ferro utilizzati verosimilmente nelle attività minerarie come nel disboscamento, unitamente a piccoli strumenti  metallici, consentono di ampliare il quadro delle molteplici  attività artigianali  presenti  sui  villaggi temporanei della  Bessa,  abitati da gruppi di popolazione locale soggetta al coordinamento dei Romani.


10 novembre 2012

Al  convegno  di  studi  “Mummie  egizie  in  Piemonte.  Storia  ed  attualità in  ambito egittologico  e antropologico” due  interventi  sono  stati  dedicati  alla mummia conservata  presso il Museo del  Territorio Biellese:  Angela Deodato  (conservatore  archeologo  del  Museo  del  Territorio)  ha  ripercorso  le  tappe  del viaggio che la mummia ha compiuto dalla sua scoperta ad Asyut in Egitto per giungere al Museo del Territorio Biellese; un team di studiosi di varie discipline, costituito dall’equipe dell’Istituto di radiologia dell’ospedale Molinette di Torino (prof. Gandini), dal Museo Entnografico e Antropologico di Torino (dott.ssa Boano) e dalla  Soprintedenza  per  i  Beni  Archeologici del  Piemonte  e  del  Museo  Antichità  Egizie  (dott.ssa  Fiore Marochetti) ha presentato i nuovi risultati delle analisi mediche (TAC) effettuati sulla mummia il 5 maggio del 2012. La nostra mummia é inserita in un ambizioso progetto di indagini mediche che ha finora coinvolto oltre 20 mummie piemontesi.


I reperti del Museo in prestito per mostre…

Alcuni reperti archeologici (lingotto in piombo, ascia-rastrum in ferro, incudine in ferro e 2 residui di fusione di rame) conservati presso il Museo, sono attualmente esposti in occasione della mostra “Da Galli a Romani. Una grande avventura di Cesare” ospitata presso il Museo di Santa Giulia a Brescia (8 maggio – 8 novembre 2015)


LA SEZIONE STORICO ARTISTICA

Le opere del Museo in prestito per mostre…

René Magritte - L'épreuve du sommeil

L’épreuve du sommeil, René Magritte
L’opera di René Magritte è esposta fino al 30 giugno 2013 presso la Fondazione Magnani Rocca a Parma nell’ambito della mostra “DELVEAUX E IL SURREALISMO. Un enigma tra De Chirico, Magritte, Ernst, Man Ray” ( 23 marzo – 30 giugno 2013).

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Gebärde Eines Antlitzes II, Paul Klee

Gebärde Eines Antlitzes II, Paul Klee
L’opera di Paul Klee è esposta fino al 16 giugno 2013 presso il MAR Museo d’arte della città di Ravenna, nell’ambito della mostra BORDERLINE. Artisti tra normalità e follia. Da Bosch a Dalì, dall’Art Brut a Basquiat (17 febbraio – 16 giugno 2013).

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Meriggio a Sagliano, Carlo Carrà

Meriggio a Sagliano, Carlo Carrà
L’opera di Carlo Carrà, Meriggio a Sagliano è esposta fino al 27 gennaio 2013 presso la Fondazione Ferrero ad Alba, nell’ambito della mostra antologica su Carlo Carrà dal titolo Carlo Carrà 1881-1966 (27 ottobre 2012-27 gennaio 2013)
L’opera divisionista, vista la sua rarità, è esposta nella prima sala, in una posizione di grande rilievo.


Riflessioni di un affamato, Emilio Longoni

Riflessioni di un affamato, Emilio Longoni
L’opera di Emilio Longoni, Riflessioni di un affamato è stata esposta fino al 6 gennaio scorso presso il Vittoriano a Roma, nell’ambito della mostra dal titolo Verso la Grande guerra. Dalla crisi di fine 800 a D’Annunzio (4 novembre 2012-6 gennaio 2013).
L’opera, che è una delle più richieste del patrimonio museale, è stata nuovamente voluta in prestito per un’esposizione in Svizzera prevista per la fine del 2013.


Meriggio a Sagliano, Carlo Carrà

Meriggio a Sagliano, Carlo Carrà
L’opera di Carlo Carrà, Meriggio a Sagliano è esposta fino al 10 gennaio 2016 presso la Fondazione Accorsi Ometto a Torino, nell’ambito della mostra dal titolo Divisionismo tra Torino e Milano. Da Segantini a Balla (16 settembre 2015-10 gennaio 2016)