Sala della montagna

Il forte legame che dalla preistoria ha unito la popolazione del territorio biellese alla montagna trova riscontro nella suggestiva saletta, al cui ingresso il visitatore si trova collocato tra i profili ideali dei principali rilievi che caratterizzano lo skyline del territorio ed in cui si aprono spiragli, suggeriti  da supporti multimediali, verso l’ambiente naturale montano antropizzato.

L’importante traccia lasciata dall’uomo nell’antichità, segnando in modo indelebile la propria presenza sul territorio, è qui approfondita attraverso l’esposizione e l’analisi del fenomeno delle incisioni rupestri, evidenziando la profonda conoscenza e lo stretto legame, anche spirituale, che già l’uomo pre-protostorico aveva con il proprio territorio.

Tra i reperti spiccano il blocco con incisioni antropomorfe  da Castelletto Cervo, scolpito in sienite della Balma, datato dal Neolitico Finale all’antica età del Bronzo e il blocco con incisione a coltello rinvenuto presso la Trappa di Sordevolo, la cui raffigurazione può essere  interpretata come offerta simbolica dell’oggetto rappresentato, forse a scopo propiziatorio.

Per le incisioni della Bessa, inamovibili dalla loro collocazione, la saletta offre, attraverso suggestivi filmati, un invito alla conoscenza diretta sul territorio, attuando così compiutamente il mandato del Museo del Territorio Biellese.

Una moneta romana (asse)  dal Lago della Vecchia e riproduzioni di utensili in ferro da Oropa, completano il quadro dei numerosi luoghi montani a cui l’uomo nei secoli ha conferito un forte valore spirituale.

Sezione Archeologica del territorio (Sala della montagna) foto 01
Sala della montagna.
Panoramica.


Sezione Archeologica del territorio (Sala della montagna) foto 02
Sala della Montagna.
Calchi di strumenti metallici, reperto litico e moneta da vari contesti della montagna biellese, risalenti a diverse epoche storiche.