Fondo Piero Bora

Il Fondo Piero Bora è stato donato alla Città di Biella da Ada Bora, sorella di Piero Bora, nel 1994. Esso comprende un cospicuo nucleo di dipinti realizzati tra gli anni Trenta e il 1941, anno in cui l’artsita trovò la morte sul fronte graco-albanese. Il Fondo inoltre conserva numerosi bozzetti, testimoni dell’attività di grafico pubblicitario in cui Bora si era specializzato non appena aveva terminato gli studi accademici.

Biellese d’origine, Piero Bora nasce nel 1910 e presto si distinguerà per le proprie abilità artistiche, partecipando durante il primo conflitto mondiale ad un concorso di disegno, ottenendo un diploma di merito. Nonostante venga avviato dal padre agli studi tecnici continuerà a dipingere e, al 1926, risale il suo primo autoritratto ad olio che rivela le sue potenzialità pittoriche, tanto che la famiglia decide di consentirgli la prosecuzione degli studi, prima liceali e poi presso l’Accademia Albertina: Risiederà a Torino per ben otto anni, dividendosi tra le lezioni e le esercitazioni pre-militari istituite dal fascismo: aderirà poi al fascismo come garanzia per poter proseguire gli studi. Frequenterà anche la Biennale di Venezia per arricchire il proprio bagaglio di conoscenze visive e teoriche, iniziando a partecipare ad alcune esposizioni e dando avvio alla sua attività di grafico: i suoi bozzetti verranno accettati dalla Gilera. Continuerà poi a realizzare bozzetti per manifesti pubblicitari e copertine per riviste e, nel 1936, parteciperà alla I Mostra dei Giovani Artisti Biellesi promossa dalla sezione cittadina dell’Istituto Fascista di Cultura nella sede del Museo Civico di Biella.

Con l’entrata in guerra, nei primi giorni di novembre del 1940, Bora viene chiamato alle armi,  destinato alla Grecia. Il 17 febbraio 1941 cadrà colpito a morte dallo scoppio di una granata. Sarà il primo caduto biellese in guerra. Il 10 marzo sul Popolo Biellese” apparirà questo titolo: “L’eroica morte sul fronte greco del sottotenente Piero Bora”. Toccherà all’amico Pippo Pozzi, partito con lui, cercare il suo corpo.

Piero Bora

Il fondo Piero Bora